SPRIZ RUN
2026 Spriz Run (Vicenza) - 18 Luglio 2026
2026 Run degli Appennini -16-17-18 Luglio 2026
2026 Tridentum Run -3/4 Luglio
Un paio di anni fa avevo scritto che la cosa più difficile è capire prima e descrivere poi cosa hanno provato gli amici, partecipanti ad un run, guardando solo le foto, i filmati e ascoltando alcune delle voci di chi ha ha condiviso una esperienza indimenticabile; oggi ci riprovo.
Sono partiti il venerdì mattina per raggiungere l’evento organizzato dal Trento Chapter e, sotto la guida di Domenico promosso temporaneamente a Road Captain e controllati dal Director in versione “scopa”, sono arrivati alle 17 in albergo, con unica sosta all’imperdibile La Pacheca.
Eppure appena il tempo di rifiatare che si riparte alle 18 per il run che porta tutti i bikers attraverso mezz’ora di tornanti fino ad una malga sulle pendici del Monte Bondone.
Cosa vedete guardando le foto? I sorrisi aperti, i corpi rilassati, gli occhi allegri anche se un poco stanchi dalla tirata per raggiungere una meta distante oltre 400 chilometri.
Ricompensati da un ottimo piatto di polenta, speck e funghi, si sale nuovamente in sella per una ultima tappa verso un pianoro con la vista sulle Dolomiti del Brenta e uno sguardo al cielo stellato dove, come bambini ma con una birra in mano, sono stati guidati a riconoscere le stelle che ormai vediamo raramente perchè oscurate dal nostro inquinamento luminoso.... e poi finalmente il rientro in albergo per il meritato riposo.
Sabato mattina raduno e colazione offerta in concessionaria, poi alle 10 nuovo run che, attraverso 60km, li ha portati all’interno di Villa Giara, vicino ad Arco, per un breve spuntino e poi altra tratta di 20km fino al Lago di Toblino per una degustazione, nel castello omonimo, di ottimi vini locali accompagnati da prodotti tipici. Ancora un ultimo sforzo e dopo 40km circa il meritato rientro in albergo per un breve riposo prima della tappa finale alla Baita Montesel per la cena cullati dai canti di un coro alpino per iniziare nella tradizione della montagna e da una rock band per finire in stile Harley.
Nessuno mi ha raccontato del rientro ma siccome siete ancora tutti qui pronti a ripartire ne deduco che siete tutti sopravvissuti alla grande.
Merita riportare alcune parole di Domenico, Road ad interim per questo run: è stata una emozione nuova, una esperienza a cui non ero preparato, un misto di tensione per la responsabilità nei confronti di chi guidi e dell’orgoglio di essere riuscito a tenere tutto sotto controllo con la collaborazione di tutti gli amici.
Ringraziamo il Trento Chapter per la solita calorosa accoglienza e ottima organizzazione che ha permetto a tutti di godersi questo ecczionale fine settimana.
Ispiratore : Domenico
Ghost writer : Editor
Capite anche voi che non c’è nulla di più bello: fratellanza, passione, allegria e buone mangiate. E che l’emozione sia con voi.
Buona strada a tutti.
02.07.2026 - RIUNIONE
28 Giugno 2026 – Monte Bianco Run.
Per la serie, spero lunga, dei Party in Movimento abbiamo partecipato al nuovo run in Val d’Aosta organizzato, come al solito in modo impeccabile, dal Genova Chapter che ha sfruttato benissimo l’entusiasmo, le conoscenze e le competenze dei bikers valdostani.
Partecipare ad un run seduto in macchina non è il massimo del divertimento, ma il menisco danneggiato pochi giorni prima non mi avrebbe lasciato alternative a parte la rinuncia.
Per fortuna Domenico e Katia mi hanno offerto un passaggio in auto e così non ho perso contatto con gli amici e le sensazioni della fratellanza.
Oscar ha guidato l’avvicinamento al punto di ritrovo con una magnifica velocità costante di circa 110 km/ora; poi il comando è passato ai road valdostani che hanno fatto sfogare gli amici sulla via dei Salassi: una strada dai panorami incredibili attraverso quasi 40 tornanti fino a Vetan al ristorante Notre Maison a 1800 mt.
Ottimo aperitivo, un buon pranzo bagnato da un ottimo rosso e uno squisito Genepy che ho bevuto perchè non dovevo guidare.
Se non sei in sella è difficile scrivere di emozioni e impressioni, ma esserci ti insegna comunque sempre qualcosa e ti fa incontrare nuovi amici come un simpaticissimo armadio a due ante Editor e Historian a cui chiedo scusa per ricordare il suo nome.
Prima di chiudere voglio ringraziare gli amici Americans per avermi permesso di passare una bella giornata in compagnia.
Avete dimostrato una volta di più cosa vuol dire essere gruppo: Dome e Katia mi hanno scarrozzato, Oscar ha fatto da cane pastore mentre zoppicavo nel prato, Robi mi ha procurato una panca sotto un albero (solo lui sa dove diavolo l’ha presa), Katarzyna mi ha portato una birra freschissima, Luca Piero e Marco mi hano sfottuto per la gamba gigia...
Non si può pretendere di più dagli amici.
Grazie di cuore a tutti voi.
Infine un grande grazie al Genova Chapter e alla squadra di Valdostani per l’organizzazione, la scelta della destinazione, l’ambientazione e tutto il resto che ha contribuito a rendere unica e senza pensieri anche questa torrida giornata.
E con questo, buona strada a tutti dal vostro Editor.
27.06.2026 - RUN DEL BASSAN
30° Anniversario Bari Chapter
Cascais 18-21 Giugno - 33° European HOG Rally
Alla fine mi è risultato impossibile filtrare e mescolare le emozioni di questi 5 ragazzacci; oltre tutto mi sembrava scorretto non valorizzare le rispettive emozioni di fronte alla stessa esperienza e così ho cercato di far scorrere davanti ai vostri occhi quello che è passato attraverso i loro cuori.
Ecco quello che ne è venuto fuori.
VISIONE 1
Cominciamo dai “freddi” numeri: 5 Harley da Collegno all’Atlantico e ritorno in colonna perfetta, patch American Chapter ben visibili, forse il rombo è poco, ma la presenza è tanta, ci si aspetta, ci si controlla, nessuno resta indietro.
ANDATA: Collegno → Sadroc → Valladolid → Cascais*
1° tappa: Sadroc, Francia: prime centinaia di km. Arrivo a Sadroc con la schiena cotta e il sorriso sotto al casco. Cena veloce, birre, e il briefing: "domani si salgono i Pirenei".
2° tappa: Valladolid, Spagna, con i Pirenei nel mezzo. Un lungo tratto da brividi; tornanti, autostrada, poi sole a picco. Ce la stavamo facendo, solo noi 5 contro la strada e a Valladolid birra e carne. Si parlava già di Cascais come fosse a 2 curve.
3° tappa: Cascais: l’ultimo tratto e poi l’oceano. Quando siamo entrati al 33° European HOG Rally con le nostre 5 Harley dell’American Chapter in mezzo ad altre migliaia di moto c’è stata solo emozione.
IN MEZZO: parate, concerti, patch trading, e poi la meraviglia all’Estoril, la “leggerezza” a cena con pasteis de nata e vino verde. giorni in cui 5 moto e 5 persone sono diventate parte di una famiglia di migliaia.
RITORNO (sempre troppo presto): Guadalajara → Perpignan → Marsiglia → Casa
1° tappa: Guadalajara, in mezzo al nulla della Spagna. Caldo, rettilinei infiniti. Solo noi, il vento e l’interfono. Poche parole. Sosta all’ombra a bere acqua e ripartire. Peccato poi per il nostro amico Gippy che ha dovuto abbandonare il viaggio a causa di un problema elettrico della sua moto…
2° tappa: Perpignan, passando da Barcellona. Ritroviamo il mare e l’umore. Una sgasata davanti a Barcellona e poi cena a Perpignan a raccontare per l’ennesima volta "ti ricordi sui Pirenei?".
3° tappa: Marsiglia → Collegno. Ultimo giorno, ultimo sforzo. Traffico, caldo, e poi finalmente abbiamo spento i motori nel piazzale dell’autogrill di Carmagnola, 4 moto in fila. Nessuno scendeva.
VISIONE 2
Dopo mesi di attesa finalmente è arrivato il momento di partire per Cascais, sede del Rally HOG 2026. Siamo in 5: 5 moto e 5 persone ognuna con le sue aspettative, le sue emozioni e le sue preoccupazioni.
La pianificazione del viaggio è stata curata nel dettaglio, c’è chi si è preoccupato del percorso, suddividendo le tratte in modo da farci assaporare ogni km e chi ha trovato gli alberghi dove riposarci a fine giornata.
Il giorno della partenza ci incontriamo a Collegno e già li abbiamo la gradita sorpresa del nostro Director che è venuto a salutarci; é stato un gesto apprezzato da tutti che sottolinea ancora una volta lo spirito di gruppo che ci unisce. Poi partiamo alla volta del Frejus, dove troviamo una piacevole aria fresca, e ci ritroviamo in Francia direzione Bordeaux. Le autostrade francesi sono ampie e con le curve perfette, i km passano rapidi con un susseguirsi di panorami bellissimi, superando boschi e paesaggi di campagna. Una nota negativa sono i continui caselli che spuntano all’improvviso e che spezzano il ritmo del viaggio … senza parlare del prezzo della benzina che in Francia è decisamente più cara che in Italia.
Piccolo intoppo quando la scarsa e rinomata accoglienza francese ci fa saltare pranzo perchè scendiamo dalle moto alle 13:32 e la cucina ha chiuso alle 13:30.
La sera ci fermiamo in un albergo di campagna che ha una bella piscina con acqua fresca che ci rigenera dalle fatiche della giornata. Si mangia tra risate, aneddoti dei km appena trascorsi e birre belle fresche.
Il secondo giorno ci alziamo presto per approfittare del fresco e dopo una buona colazione partiamo per raggiungere Palencia in Spagna. Nei pressi di Bordeaux incontriamo un traffico intenso e una lunghissima coda di TIR e automobili, saranno stati almeno 20 km di coda con un caldo pazzesco, ma siamo in Francia e allora succede che le auto e i TIR si spostano ai lati della carreggiata per lasciarci libero il passaggio tra le due corsie così possiamo risalire la coda senza soffrire troppo il caldo e lo smog. Dovrebbero inserirlo anche nel nostro codice della strada, un bell’esempio di educazione stradale.
Con un traffico ancora sostenuto e il caldo sempre più opprimente, passiamo il confine e ci ritroviamo in Spagna dove le Autovie sono gratuite e la benzina costa decisamente meno che in Francia. Ci avviciniamo a Palencia e gli ultimi km li percorriamo in una strada statale praticamente deserta con curve dolci e lunghi rettilinei circondati da paesaggi rurali incontaminati. L’albergo dove ci fermiamo é ricavato da una antica dimora del 1100 ristruttura di recente con gusto. Siamo gli unici ospiti della struttura e la sera assaggiamo l’ottima cucina locale accompagnata dalle nostre risate.
La mattina ci aspetta una colazione speciale, frutta fresca e jamón serrano appena tagliato con un buon caffè nero; quello che ci vuole per affrontare gli ultimi 650 km che ci separano da Cascais.
Quando entriamo in Portogallo sentiamo già l’aria di festa. Gli ultimi km scorrono via veloci, nel tardo pomeriggio arriviamo a Cascais e siamo subito immersi nello spirito HOG, persone che arrivano da tutta Europa, un miscuglio di lingue e di persone che hanno però tutte lo stesso sorriso felice stampato sul viso.
Sono due i momenti che ricorderò in modo particolare: uno è il Run lungo l’Oceano organizzato dal Lisbona Chapter … circa 2-300 moto scortate dalla polizia portoghese che fermava il traffico alle nostre spalle per permetterci di sfilare anche in autostrada in perfetta sicurezza, vedere la colonna su due file ordinate di moto con ai lati le corsie vuote utilizzate esclusivamente dai Road e dai motociclisti della polizia che per km ci hanno scortato sembrava una scena da film, una pura emozione.
L’altro momento particolare è stata la parte iniziale della sfilata dove abbiamo percorso il circuito di Estoril. Momenti che rimarranno nel cuore e negli occhi per gli anni a venire.
Purtroppo è già ora di tornare, ci aspettano altri tre giorni di strada ma per un percorso diverso. Il primo giorno di viaggio siamo diretti a Guadalajara, una cittadina spagnola appena dopo Madrid. Si parte tranquilli e i km passano veloci. Raggiungiamo la nostra meta del giorno nel tardo pomeriggio, anche questo albergo ha una piccola piscina che serve a ricaricare le nostre batterie. Appena arrivati beviamo un paio di Radler, la birra mescolata alla limonata particolarmente apprezzata in Spagna, piacevolmente fresca che riesce rapidamente a toglierci l’arsura che avevamo.
La cena è a base di carne di capretto, non proprio leggera ma decisamente gustosa.
La mattina dopo si riparte e dopo pochi km una delle nostre moto inizia a fare un po’ di capricci, é la decana del gruppo avendo ben 36 anni che ha sofferto il caldo e i km degli ultimi giorni. Dopo poco la moto si riprende e riprendiamo la strada ma poco dopo i problemi riprendono e alla fine la moto si spegne definitivamente. A malincuore dobbiamo dividerci perché la moto è guasta e Gippy ha deciso di fermarsi per recarsi nella concessionaria più vicina il giorno seguente. Riprendiamo in 4 la strada alla volta di Perpignan che raggiungiamo in serata dopo aver percorso centinaia di km superando paesaggi dai colori accesi, la terra è rossa con continui sali scendi e le curve sono ampie ed è un piacere essere in sella alla moto. Si respira come sempre un’aria di libertà e di pace, ho il sorriso stampato sul volto, sono felice, e anche il caldo opprimente passa in secondo piano.
Il giorno dopo sappiamo che è l’ultimo, prendiamo tutto con più calma anche se i km sono tanti. Le previsioni meteo non sono incoraggianti quindi decidiamo di passare lungo la costa e risalire da Savona. Una strada sicuramente più lunga ma più sicura. Fa sempre più caldo ma la strada scorre veloce. Facciamo un’ultima sosta prima di Torino per salutarci. Siamo stanchi ma felici, abbiamo trascorso 8 gioni intensi e pieni di momenti che porteremo con noi. Abbiamo vissuto un’avventura indimenticabile, visto paesaggi meravigliosi e incontrato persone diverse ma accomunate dalla stessa passione.
I giorni a Cascais sono stati belli ma é il viaggio che abbiamo fatto che resterà nei nostri pensieri, una fratellanza e un’amicizia che cresce insieme ai km trascorsi insieme.
VISIONE 3
Quasi 5000 chilometri di pura libertà.
Sono rientrato da 2 settimane dal viaggio verso Cascais per l’European H.O.G. Rally e, a mente fredda, fatico ancora a racchiudere in poche righe tutto quello che abbiamo vissuto.
È stata un'avventura vera: quasi 5000 chilometri tra andata e ritorno, suddivisi in sei tappe totali che ci hanno portato ad attraversare paesaggi incredibili. Abbiamo sfidato il caldo intenso di questa estate e non sono mancati momenti di stanchezza fisica, ma tutto passa nel momento in cui accendi il motore, giri la manopola del gas, senti il motore rispondere e ti guardi intorno.
Ma la vera anima di questo viaggio non sono stati solo i chilometri o le strade: è stata la compagnia. Condividere ogni metro di asfalto con questo gruppo di amici è ciò che rende ogni fatica un ricordo indelebile. Le risate durante le soste e a tavola, il piacere di viaggiare in formazione e la condivisione di una passione autentica hanno trasformato ogni ora trascorsa in un momento speciale.
Cascais è stata la ciliegina sulla torta, ma la strada fatta per arrivarci, e soprattutto le persone con cui l'ho percorsa, è ciò che porterò con me più a lungo.
Già con la testa alla prossima meta. Keep riding!
Che viaggio ragazzi.
VISIONE 4
Abbiamo fatto un bellissimo viaggio in moto fino a Cascais. 5 fantastici Harleysti che hanno creato col passare dei giorni un gruppo fantastico.
Il viaggio di andata è stato una bella avventura per tutti e per me era la prima volta che facevo un viaggio in moto così lungo; Mario, nonostante i suoi “litigi” col navigatore satellitare ci ha condotto in sicurezza per moltissimi kilometri, insieme a Stefano che oltre a condurre aveva pianificato le soste in posti da sogno e in alberghi altrettanto belli, Vanni ha creato un itinerario con strade bellissime e panorami mozzafiato, Oscar chiudeva la fila e ha dato veramente sicurezza al gruppo, ed infine io con la mia moto vecchietta che ho saputo tenere una velocità media che forse il mio mezzo non aveva mai fatto.
Il tempo ci ha aiutato molto regalandoci giornate di sole fantastiche. Lo spirito di gruppo che si è formato in questi pochi giorni è stato molto bello e proprio questo spirito di gruppo mi ha supportato al momento del mio stop forzato: la mia moto ha pensato bene di fermarsi in pieno deserto. La fortuna ha voluto che fossimo vicino ad un’area di sosta. Dopo essere sicuri di avermi lasciato in sicurezza il gruppo è ripartito tranquillo che i soccorsi fossero in arrivo ed avessi trovato alloggio per la notte. La mia permanenza si è poi prolungata più del previsto perché, dopo aver riparato la moto a Madrid questa si è di nuovo rotta nei dintorni di Lleida, sempre a causa dello stesso maledetto contatto elettrico. A questo punto ho pensato di finire il giro affittando un’auto e rientrando in Italia percorrendo le stesse strade fatte dagli amici in moto. Devo ringraziare anche tutto il Chapter che mi è sempre stato vicino chiedendo come stessi e se andava tutto bene, fino al mio rientro in Italia. Ringrazio anche il Director che si è prodigato per trovarmi un trasportatore per il rientro della mia amata Harley. Un viaggio che rifarei domattina.
VISIONE 5
Portogallo in Harley dopo 25 anni, con età diversa con occhi diversi con un gilet diverso, con un Chapter rappresentato in modo fantastico da 5 compagni di viaggio, di strada, uniti dalla nostra unica passione: viaggiare in Harley.
4782 km tra andata e ritorno e ancora oggi faccio fatica a togliermi dalla mente la bellezza di questo viaggio, le facce stanche ma emozionate, gli occhi lucidi per i panorami incontrati. Forse sono un po di parte, ma sapevo che, studiati gli itinerari quest’inverno, avrei emozionato i miei compagni di viaggio … e ci sono riuscito.
Ma devo confessare che anche io, nonostante fossi preparato, ho avuto delle sensazioni meravigliose: pure emozioni condivise.
Grazie! Grazie a tutti i ragazzi per quello che siamo stati on the road e abbiamo vissuto insieme.
Ma tutto ha sempre una fine e quando ci siamo fermati per salutarci poco prima di Torino, la fine di questa settimana meravigliosa insieme ad amici veri mi ha mostrato, sui vostri volti stanchi, nostalgia, felicità, tristezza, gioia e tante altre emozioni che porterò sempre nel giardino della mia memoria.
Ispiratore: il gruppo in ordine alfabetico Gippy, Mario, Oscar, Stefano, Vanni.
Ghost writer : Editor
E con questo, buona strada a tutti dal vostro Editor.
13 Aprile 2026 – Run in Val d’Ayas, un Party in Movimento.
Forse vi starete chiedendo da dove diavolo ho tirato fuori questo titolo.
In questi giorni sto leggendo il primo libro di Sonny Barger, il mitico fondatore degli Hell’s Angel, e mi ha colpito una sua frase che definisce il “run” come un momento di incontro, uno spettacolo di potenza e solidarietà, espressione di libertà e dell’allontanarsi da qualsiasi stronzata; dove chi partecipa va per guidare la propria moto e per divertirsi insieme agli altri: un Party in Movimento.
Fantastica definizione e spero che gli Hell’s mi permettano di usarla ancora e ancora.
Perchè veramente è proprio questa l’essenza di un run e l’ultimo potrebbe inaugurare quella che spero essere una lunga serie di “Party in movimento”.
Certo! Non guidiamo al loro livello nel “pack”, la nostra colonna è un pochino più sfilacciata e non viaggia a centotrenta e più (beh, salvo qualche volta quando qualcuno in testa si lascia trasportare un po’ troppo dall’entusiasmo), ma l’adrenalina e il senso di libertà ci accompagnano sempre.
Tutto ciò per cercare di farvi entrare nello spirito che il run di questo sabato in Val d’Ayas ha acceso in me.
Trenta moto, il caldo montante e senza perdono, le curve lunghe all’inizio e poi i ripidi tornanti che ci hanno portato in quota fino al Lago di Brusson per il meritato riposo, accarezzati dal vento della valle, dopo il caldo opprimente del sole e dei motori che traformano le nostre moto in boiler su due ruote.
Poi la discesa a fondo valle nuovamente nel caldo torrido per un pranzo ad Arnad alla Kiuva che ci ha ampiamente soddisfatti per qualità e quantità.
Purtroppo il nostro Party in Movimento si avvia al termine e così torniamo a casa.
Forse un po troppo veloci per goderci la strada che scorre sotto le ruote, ma anche questo fa parte del gioco.
Rubo alcune parole del nostro Webmaster perchè non avrei potuto scriverle meglio. Complimenti a tutti per l'ottimo comportamento in strada; gruppo compatto, preciso e affiatato per tutta la durata del run. È sempre un piacere viaggiare con persone che condividono lo stesso spirito e la stessa attenzione.
Un grande grazie al nostro Segretario, al nostro Activity e ai Road che, come sempre, hanno curato ogni dettaglio permettendoci di vivere una giornata senza pensieri.
E adesso lucidate le vostre Harley e tenetevi pronti perchè altri Party in Movimento sono nel cannone.
E con questo, buona strada a tutti dal vostro Editor.
06 Aprile 2026 – Willy Run – 25 anni di Augusta Taurinorum Chapter
Ci sono belle giornate e bei giri e poi ci sono giornate speciali in cui gli amici ti guidano in posti che conosci ma su strade sconosciute che scivolano sotto le ruote delle nostre moto come calmanti dell’anima.
Il punto di ritrovo è a Villanova d’Asti presso la Tenuta Valminier e già il posto ti fa venir voglia di prendere una sdraio, una birra e goderti il silenzio della campagna. Appena il tempo di una pausa “idraulica”, birretta e pipì in ordine sparso, e non appena si chiama l’adunata per il run raggiungiamo i nostri ferri, infiliamo caschi, guanti e occhiali, accendiamo i motori e ci mettiamo dietro ai road dell’Augusta.
Ed ecco la sorpresa che ci porta alla Basilica di Castelnuovo Don Bosco, posto conosciuto, per strade sconosciute ai più: un susseguirsi di curve lunghe e morbide con leggeri saliscendi per gran parte in cresta alle basse colline della zona. Percorriamo come una lunga falce che prima ci porta verso est in direzione di Montafia poi giriamo a nord verso Boscorotondo attraversando solo piccole frazioni per poi chiudere sulla provinciale 130 attraverso Morialdo con la visione, dall’alto della collina, della Basilica che normalmente incombe su chi arriva dalla pianura.
Sempre su strade con un bel fondo stradale rientriamo alla base dove ci attende la cena con una serie sontuosa di antipasti appoggiati su tavolini in mezzo al verde del giardino e due portate principali nel salone dove siamo radunati in oltre 200 amici provenienti da una decina di Chapter da tutta Italia. Il tutto accompagnato da alcune esibizioni di Burlesque e Arti Circensi da parte della professionista Francesca Cavallotti.
Gran finale con un “angolo cubano” dedicato a sigari e Rum. Così il tempo vola e rientriamo a casa solo a notte inoltrata, stanchi ma felici.
Voglio ringraziare i nostri ospiti della Augusta Taurinorum per l’accoglienza impagabile, l’organizzazione perfetta e soprattutto l’amicia dimostrata.
Un altro sabato Harley che arricchisce la collezione e ti invita a chiederti chissà cosa e dove mi porterà la prossima uscita.
Non ci resta che aspettare, lucidare la nostra Harley e tenerci pronti.
E se posso dare un consiglio, tenetevi pronti anche voi perchè insieme ci si diverte sempre.
E con questo, buona strada a tutti dal vostro Editor.
BAGGER WORD CUP
RUN DEL BIELLESE
BIKE E BLUES - GENOVA
ANNIVERSARIO GATE 32
30 Aprile 2026 – EUROPEAN SPRING RALLY SENIGALLIA
20 Aprile 2026 – Run del Monferrato
E poi finalmente è domenica e ci si ritrova in 39 (!!!) Harley, tra cui due ospiti del Treviso Chapter, per un giro su trade panoramiche con belle curve per risalire e attraversare le colline tra Chivasso e la Basilica Castelnuovo Don Bosco dove ci fermiamo circa mezzora per riposarci e per far passare una gara di bici che sta attraversando le nostre stesse strade.
Quindi dopo caffè, pausa idraulica sempre benvenuta, nomina ufficiale dei nuovi Road e foto di gruppo di rito, si accendono i motori e ci dirigiamo, sempre tra le colline, verso Cocconato e poi Cavagnolo dove aspettiamo uno dei nostri che è rimasto indietro ma scortato da un paio di Road e dal nostro Director perchè una regola d’oro è che non si lascia da solo nessuno.
Così arriviamo tutti insieme al ristorante dove ci aspetta la Paella a coronamento di una giornata veramente bella in libertà.
Purtroppo alla fine bisogna rientrare, sotto un sole radente che accende i colori della collina che ho costeggiato fino a Torino; ultimo messaggio tra i partecipanti: “OK, arrivati a casa”; ma state tranquilli che abbiamo il mirino già puntato sulla prossima uscita.
Un grazie enorme a chi ha organizzato il run, al Safety e ai Road che, in modo ineccepibile, ci hanno guidato e protetto durante tutto il giro perchè, e qui rubo una frase di uno di noi, “non è solo la strada che conta, ma con chi la percorri”.
E chiudiamo con una nuova regola di saggezza dal tempo delle piramidi: non si molla mai un amico in difficoltà.
E con questo, buona strada a tutti dal vostro Editor.
19 Aprile 2026 – Open Day
A volte anche un evento di marketing si può trasformare in una giornata rilassata tra amici.
A parte il colpo d’occhio per chi è passato davanti alla concessionaria con oltre 30 Harley parcheggiate e schierate in via Cigna e nel cortile interno, vicino alle moto per i test drive si chiacchiera di tutto: ultime esperienze di viaggio e piani futuri, customizzazioni fatte o in progetto, lavori in corso in officina. E il momento più divertente della giornata è vedere il nostro Kosta inforcare la nuova Sportster per un giro di prova: è più massiccio lui della moto e ti aspetti che se si dovesse fermare, lui se la possa caricare sotto braccio per riportarla indietro.
Inizia a fare caldo e nella Club House, dove abbiamo già fatto colazione, verso mezzogiorno ci raccogliamo per un bell’aperitivo e poi, sempre per stare in compagnia, rinunciamo ad un giretto in moto e facciamo pranzo con pane, salame, formaggio, birra e vino... mi sembra di aver anche visto girare persino un paio di bottigliette d’acqua.
Tempo addietro qualcuno ci sfotteva perchè, per rappresentare l’amicizia del gruppo, dicevamo “il sabato è Harley”... beh è vero, il sabato è Harley anche quando non macini chilometri ma macini calorie e allegria con un branco di amici e amiche.
Buona strada a tutti dal vostro Editor.
Album ufficiale con gli scatti del Run.
22 Marzo 2026 – Cavour
Domenica a Cavour, senza moto sotto il sedere, fregati dal meteo: per decisione unanime ci si muove in macchina partendo sotto una pioggia battente e ci ritroviamo direttamente al ristorante. Ammetto che così ci siamo persi tre-quarti del divertimento ma oggi sarebbe stato veramente un cercare grane voler uscire a tutti i costi con i nostri ferri.
Pazienza, ci siamo consolati con una buona mangiata in compagnia anche se apprezzo di più la soluzione del giorno prima che ha favorito i chilometri e il divertimento in sella sfruttando soste brevi. Ma alla fine non mi lamento perchè anche queste giornate servono per conoscere e coinvolgere i nuovi iscritti, per costruire e rafforzare lo spirito del gruppo.
E anche questa giornata è finita ma abbiamo il mirino già puntato sulla prossima uscita.
Regola numero uno esserci in compagnia e allegria;
Regola numero due rispettare la regola numero uno.
E con questa perla di saggezza dal tempo delle piramidi Buona strada a tutti dal vostro Editor.
21 Marzo 2026 – Rockers Smokers e Cavour
Livorno Ferraris, ci è nato mio padre e vi ho speso parte della mia giovinezza... quindi quando il nostro Director ha etichettato la giornata un Ritorno Alle Origini mi ha involontariamente emozionato, anche se lui si riferiva alla nostra tavolata casinista.
Iniziamo il sabato così, invitati dall’organizzazione, con un giretto facile che ci porta con 17 moto verso la porta delle risaie poco prima di pranzo: alcuni di noi si portano subito avanti assaggiando una bella porzione di fagioli con le cotiche e cotechini, con buona pace del controllo dei nostri colesteroli o con “qualche” rosticino. Ma subito dopo ha inizio quello che rispolvera tempi goliardici e prime avventure in moto: acquisto di pane, salame, gorgonzola e toma, senza dimenticare la birra, per uno “spuntino” rigenerante condito da battute, amichevoli sfottò e sane risate.
Non fatevi fuorviare dal menu perchè il tutto viene spazzolato in meno di un’ora per permetterci di tornare in sella per una ulteriore destinazione.
Puntiamo così verso Viverone con una colonna che in alcune occasioni si sfilaccia un poco, per mancanza di nostro allenamento a viaggiare insieme, ma che si ricompatta con buona volontà e collaborazione.
Sosta rigenerante e dissetante, due chiacchiere serie pensando all’uscita domenicale minacciata da un meteo terribile e poi il rientro tranquillo; pochi chilometri ma chi se ne frega, a volte basta poco per trasformare una giornata iniziata in modo normale in una giornata allegra.
Vostro Editor
Album ufficiale con gli scatti del Run.
Rompighiaccio...as usual! Il racconto del weekend dell'American Chapter di Torino
Tutto è cominciato il venerdì sera, quando io, Cristina e la nostra piccola Sofia siamo arrivati a Reggio Emilia con un giorno di anticipo. Niente fretta, niente programmi rigidi — solo una passeggiata nel centro storico per assaporare l'atmosfera di una città che sa accogliere. La serata si è conclusa con una cena alla Trattoria Carcere, uno di quei posti dove il cibo parla da solo: sapori autentici, atmosfera genuina, il modo perfetto per iniziare il weekend.
Il sabato mattina il gruppo al completo è arrivato in città. Tredici fratelli dell'American Chapter di Torino che alle 12.30 si sono ritrovati tutti insieme alla Trattoria Cogneto, dove la cucina tipica emiliana ha fatto subito il suo dovere: piatti generosi, un buon bicchiere di Lambrusco e quella complicità che si respira solo quando sei seduto a tavola con la tua gente.
Nel pomeriggio, tappa d'obbligo alla concessionaria Harley-Davidson di Correggio — i saluti di rito, qualche moto da ammirare, qualche storia da raccontare. Poi rientro in hotel per un po' di riposo, giusto il tempo di ricaricarsi prima della serata.
Alle 20.00 le porte di Ruote da Sogno si sono aperte su qualcosa di straordinario. Una location su due piani interamente dedicata a moto e auto da sogno — un museo vivente che già da solo valeva il viaggio. Ma quella non era una serata qualunque: circa 700 partecipanti provenienti da Chapter di tutta Italia si sono riuniti per il Rompighiaccio...as usual!, l'evento che ogni anno segna l'inizio ufficiale della stagione.
La cena, la musica dei FLEXSOUND con il vocalist Mister TOTEM, il punto cocktail animato dai ragazzi del "Beva e Tesa", la patch — tutto ha contribuito a creare quella magia che solo chi vive il mondo HOG conosce davvero. Una serata che ha unito centinaia di persone attorno alla stessa passione, con la stessa energia di sempre.
Per noi dell'American Chapter di Torino è stato molto più di un evento. È stato un weekend intero vissuto su due ruote — idealmente, almeno — fatto di strada, di tavole condivise, di risate e di quella sensazione unica di appartenere a qualcosa di grande.
Arrivederci al prossimo Run. Nel frattempo, i motori sono caldi.
Webmaster
Album ufficiale con gli scatti del Run.